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CMin 3-5-1986, n. 128 – Irc e attività alternative nella scuola materna.

16 Febbraio 2011
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Si fa seguito alle circolari n. 368 (prot. n. 53421/1407) del 20 dicembre 1985 e n. 10 (prot. n. 54366/1429) del 17 gennaio 1986 per fornire, in relazione anche alla risoluzione n. 6-00074 approvata dalla Camera dei Deputati nella seduta del 16 gennaio c.a. e al dibattito svoltosi al Senato il 28 aprile scorso, le indicazioni in ordine alle attività offerte agli alunni che non si avvolgono dell ‘insegnamento della religione cattolica.

AI fine di assicurare alle famiglie lo completa conoscenza della nuova disciplina in materia di insegnamento della religione cattolica nonché delle attività educative assicurate dalla scuola per i bambini che non si avvolgono di detto insegnamento, si dispone quanto segue.

Entro il l0 giugno p.v. devono essere consegnati ai genitori o a chi esercita lo potestà:

l. allegato A, quale modulo per l’esercizio del diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Tale allegato va consegnato anche alle famiglie che avessero già utilizzato il modulo allegato alla circolare n. 368 del 20 dicembre 1985;

2. allegato B, quale scheda informativa relativa alle attività per i bambini che non si avvolgono dell’insegnamento della religione cattolica.

Le attività di cui all’allegato B) sono definite nel quadro degli orientamenti educativi in vigore entro il primo mese dall’inizio della scuola dal Collegio dei docenti sentiti. nell’esercizio della responsabilità educativa, i genitori interessati o chi esercita lo potestà, tenendo conto di quanto esplicitato nello stesso allegato. Dette attività sono svolte dai docenti. compresi quelli appartenenti alle dotazioni organiche aggiuntive, nell’ambito del!’ orario di servizio con esclusione delle venti ore, ferma restando per tutti l’osservanza dell’ orario obbligatorio di insegnamento.

AI fine di assicurare il complessivo svolgimento dell’ attività didattica, si richiama l’attenzione dei direttori didattici e dei Collegi dei docenti sulla esigenza di collocare contestualmente !’insegnamento della religione cattolica e le attività di cui all’allegato B) all’inizio o alla fine dell’orario giornaliero per le sezioni nelle quali siano presenti bambini che si avvolgono dell’in segnamento della religione cattolica e bambini che non se ne avvalgono.

Con successiva circolare si darà notizia delle attività educative in ordine all’insegnamento della religione cattolica e dei criteri di utilizzazione del tempo riservato a detto insegnamento.

Contestualmente saranno precisate le modalità per acquisire lo disponibilità degli insegnanti di ruolo a svolgere le attività educative di religione cattolica e le disposizioni per l’eventuale nomina di appositi insegnanti qualora, nel!’ ambito delle sezioni funzionanti, non vi siano insegnanti di ruolo disponibili per detto insegnamento.

I direttori didattici avranno cura di assicurare che nell’ applicazione delle disposizioni in oggetto si operi nel pieno rispetto della scelta delle famiglie, non dando luogo ad

alcuna forma di discriminazione. In conformità a quanto previsto dal punto 7 della precitata risoluzione parlamentare, i direttori didattici faranno pervenire ai provveditori agli studi, entro il 30 giugno 1987, ogni opportuno elemento informativo che consenta di valutare l’attività svolta.

Si pregano le SS.LL. di portare immediatamente quanto sopra a conoscenza delle scuole interessate.

ALLEGATO B

Scuola materna. Attività per i bambini che non si avvalgono delle attività educative di religione cattolica.

Ai bambini della scuola materna che non si avvalgono dell’attività educativa di religione cattolica lo scuota assicura lo svolgimento di attività educative nel quadro degli orien-tamenti in vigore.

Lo svolgimento di tali attività è programmato nel quadro della organizzazione didattica dal Collegio dei docenti entro il primo mese dall’inizio del funzionamento della scuola, sentiti, nell’esercizio della responsabilità educativa, i genitori interessati o chi esercita lo potestà nei confronti del minore.

Tali attività, per le sezioni nelle quali vi siano bambini che si

avvalgono dell’ attività educativa di religione cattolica e bambini che non se ne avvalgono, si svolgono contestualmente all’inizio o alla fine dell’ orario giornaliero di funzionamento delle scuole.



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